I padri  della Bossa Nova sono comunemente considerati  il compositore e musicista Antonio Carlos Jobim, il poeta Vinicius de Moraes e il cantante e chitarrista João Gilberto. Precedentemente c’era Dorival Caymmi che elaborò il samba-cançao e ancora prima  Ernesto Nazareth con le sue composizioni originali. La bossa nova è un samba suonato di solito in modo minimalista, spesso soffuso, senza particolare enfasi vocale e senza vibrato, su ritmo lento, se non lentissimo (difficilmente supera gli 80 battiti per minuto), ma con un incedere incalzante dovuto al caratteristico stile chitarristico attribuito principalmente a João Gilberto.

La "batida", così fu soprannominato lo stile tipico di Gilberto e dei suoi seguaci, è un modo particolare di usare la mano destra sulle corde della chitarra: senza arpeggio, ma alternando il pollice sui bassi al contemporaneo pizzicare delle corde con le altre dita (al modo già usato dai brasiliani come Dorival Caymmi), spesso con il tapping della mano sinistra. La particolarità è soprattutto di natura ritmico-armonica. Infatti l'accompagnamento è costruito a partire da una linea continua semitonale di bassi discendenti, e ciò dà la sensazione che il ritmo della chitarra sia sempre in "recupero" sul tempo. La data ufficiale di nascita della Bossa Nova è generalmente fatta coincidere con l'uscita, nel 1958, del disco Canção do amor demais della cantante Elizete Cardoso, su musiche di Antonio Carlos Jobim e testi di Vinicius de Moraes, che conteneva la canzone Chega de saudade nella quale suonava proprio João Gilberto.

Il successo di Chega de saudade, prima nell'interpretazione di Elizete Cardoso, ma soprattutto nella successiva versione dello stesso Gilberto, fu clamoroso. La canzone è considerata all'unanimità il primo esempio completo di stile bossa nova, soprattutto per la presenza della caratteristica "batida" che tutti in Brasile cercheranno di imitare.

 

La fama internazionale della Bossa Nova arriva nei primi anni '60 ad opera di Tom Jobim e João Gilberto. In seguito il sassofonista jazz Stan Getz con in chitarrista Charlie Byrd importa i ritmi brasiliani nel suo disco del 1962 Jazz Samba, poi realizza l’album Getz/Gilberto con i protagonisti del nuovo genere, Antonio Carlos Jobim e João Gilberto, ottenendo in entrambi i casi un clamoroso successo commerciale.

Le canzoni lanciate da Tom Jobim Desafinado, Garota de Ipanema, Saudade da Bahia, Rosa Morena, (le ultime due prese dal repertorio di Caymmi) e da Joao Gilberto É luxo só (composta da Ary Barroso), Maria Ninguém (composta da Carlos Lyra) diventarono veri e propri modelli e, influenzando tutta la musica mondiale, resero la Bossa Nova uno dei generi più in voga negli anni sessanta.