Rondonia, che in precedenza era un territorio federale, divenne uno stato nel 1986. I territori ex federali di Roraima e Amapà sono state elevati a rango di Stato nel 1988.

Con i suoi 3.869.638 km quadrati, che costituiscono il 45,3% del territorio nazionale, il Nord è la più grande regione del paese. Il suo bioma principale è la foresta tropicale umida, conosciuta anche come foresta pluviale, sede di alcune delle più ricche biodiversità del pianeta. Il Nord ha fornito una straordinaria varietà di prodotti forestali che vanno dai prodotti dell’entroterra (come salsapariglia, cacao, cannella, e burro di tartaruga) nel periodo coloniale alla gomma e alle noci brasiliane in tempi più recenti. A metà del XX secolo sono diventati più importanti i prodotti non forestali derivanti dall’estrazione mineraria, dall'agricoltura, e dall'allevamento, e nel 1980 l'industria del legname  ha avuto il suo momento d’oro. Nel 1990, il 6,6% del territorio della regione è stato considerato alterato dalla mano dell’uomo, con livelli che variano dal 0,9% di Amapà al 14,0% di Rondonia. Nonostante la grande estensione territoriale, nel 1996 il Nord aveva 11 milioni di abitanti, solo il 7% del totale nazionale. Tuttavia, questa percentuale crebbe rapidamente negli anni Sessanta e nei primi Settanta a causa della migrazione interregionale, così come degli alti tassi di incremento demografico naturale e al giorno d’oggi si contano 15 milioni di abitanti. Le concentrazioni maggiori di popolazione vivono nello Stato di Parà orientale e in Rondonia. Le città principali sono Belém e Santarem in Parà, e Manaus in Amazonas. Si sottolinea  la grande importanza di questa regione, legata alle immense ricchezze minerarie ed agropastorali che custodisce.

NORD-EST

È la regione che conta con più stati (nove in totale):  Alagoas, Bahia, Ceara, Maranhao, Paraiba, Piaui, Pernambuco (incluso l’arcipelago di Fernando de Noronha), Rio Grande do Norte e Sergipe. L’aera del Nord est è di circa 1.558.196 km², equivale al 18% del territorio brasiliano ed è la regione con la maggior estensione costiera: 3.338 km di spiagge.

Confina al nord e ad est con l’oceano Atlantico, al sud con gli stati dei Minas Gerais e Espirito Santo e ad ovest con gli stati del Para, Tocantins e Goias.

Le principali caratteristiche del rilievo di questa regione sono i due antichi ed estesi altipiani, il Borborema e il bacino del fiume Parnaiba e di alcune aree elevate che formano le “chapadas”, come quella detta Diamantina, dove si trova la vetta più alta di tutta la regione, il Pico do Barbado con 2.033 m.

Le temperature medie sono intorno ai 28° C, ma nelle zone più alte come nelle “chapadas” sono intorno ai 20° C.

Ci sono diversi tipi di vegetazione:  la Mata Atlantica (foresta tropicale umida), la “caatinga” (vegetazione tipica del clima semi arido), poi il “cerrado” (specie di savana) e le “restingas”, tra altri, ma tutti con una flora  lussureggiante e diverse specie animali endemiche.

La popolazione oggi è di più di 49 milioni di abitanti, quasi il 30% del totale della popolazione brasiliana ed è la seconda regione più popolata del paese. Le sue città più importanti sono Salvador, Fortaleza e Recife. È anche la terza regione con la maggior densità demografica: 32 abitanti per km quadrato.

L’economia della regione Nord-est fu la base storica dell’economia del Brasile, infatti le attività legate al “pau brasil” e alla canna da zucchero furono predominanti ed ebbero inizio proprio qui.  Fu la regione più ricca del Brasile sino alla metà del XVIII secolo. Attualmente è la terza più importante tra le cinque regioni: nel 2009 la sua partecipazione al PIL è stata di 13,5%.