ma ha una densità di popolazione media di 47 abitanti per km quadrato, quasi paragonabile a quella del Sud-Est, e presenta maggiori concentrazioni lungo la costa. Le città principali sono Curitiba e Porto Alegre. Gli abitanti del Sud godono di un tenore di vita relativamente elevato, grazie ad un’agricoltura produttiva ed ai numerosi centri industriali.

La regione settentrionale del Paraná, che comprende città come Londrina e Maringá, è considerato il "Granaio del Brasile", avendo la maggiore produzione di cereali del paese e la terza più grande al mondo.

Oltre alla Foresta Atlantica e alle foreste umide di Araucaria, molte delle quali sono state abbattute nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, la parte più meridionale del Brasile ospita la savana uruguaiana, che si espande fino all’Argentina e all’Uruguay. Nel 1982 si stimò che l’83,5% della regione fosse stato alterato da attività antropiche, dato medio tra il livello più alto (89,7%) di Rio Grande do Sul, e il più basso (66,7%), di Santa Catarina. L’agricoltura, che in questa regione viene praticata da piccoli agricoltori, ha alti livelli di produttività. Ci sono anche alcune importanti industrie.

SUD-EST

Il sud-est è costituito dai quattro stati di Espìrito Santo, Minas Gerais, Rio de Janeiro, e Sao Paulo. La sua superficie totale è di 927.286 km quadrati che corrispondono al 10,9% del territorio nazionale. La regione ospita la più grande percentuale della popolazione del paese, pari a 80 milioni di abitanti nel 2010, ovvero il 39% della popolazione nazionale, soprattutto poiché fu la meta principale delle migrazioni interne a partire dalla metà del XIX secolo fino al 1980. Presenta una fitta rete urbana, che comprende le megalopoli di Sao Paolo e Rio de Janeiro, che nel 1991 hanno registrato rispettivamente 18,7 milioni e 11,7 milioni di abitanti nelle loro aree metropolitane. È  una regione di contrasti, presentando i più alti standard di vita nelle sue popolose città, circondate però dalle favelas a testimoniare che permane una grande parte della popolazione che vive in condizioni  di  severa povertà.

In origine, il bioma principale nel sud-est era la Foresta Atlantica, ma già nel 1990 nemmeno il 10% della copertura forestale originaria si era salvato dagli interventi a favore di agricoltura, allevamento, e attività estrattiva. La mano dell’uomo  aveva modificato il 79,5% della regione, dal 75% nel Minas Gerais al 91,1% in Espìrito Santo. Nella regione del Sud-Est, cuore economico del Brasile, si svolge la maggior parte della produzione industriale del Paese. Lo stato di Sao Paulo da solo è sede della metà delle industrie del paese. L'agricoltura, anche molto sviluppata, si è diversificata e utilizza ora la tecnologia moderna.